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La crisi dell’export da Russia e Ucraina e la risposta di CMP Tescaroli

Vediamo oggi come CMP Tescaroli, nonostante i rincari, rimanga fedele ai propri valori.

Con l’avvento della crisi in Ucraina, l’inasprimento dei prezzi dei componenti diventa sempre più evidente e non sembra volersi fermare.
Insieme all’Ucraina, la Russia, che è il quinto produttore al mondo di acciaio, è tra i Paesi più attivi nella fornitura di materie prime e semilavorati siderurgici all’Ue e all’Italia. Nei primi undici mesi del 2021 infatti, l’Italia ha importato dall’Ucraina 5,18 milioni di tonnellate di acciaio.

Il rincaro dei prezzi e le ricadute sulla produzione

Oggi, a causa della guerra, agli aumenti dell’acciaio che superano il 70%, alla crescita dei prezzi delle materie prime, si aggiunge anche il fattore della reperibilità, che rappresenta un grosso problema. Questa situazione non permette previsioni ma piuttosto un‘estrema incertezza.

La volubilità dei preventivi

A causa dell’oscillazione continua dei prezzi delle materie prime, viene drasticamente ridotta la durata della validità di un preventivo. In altre parole, se prima della crisi un cliente richiedeva un preventivo, il prezzo stabilito non sarebbe cambiato per un mese.

Viste le nuove problematiche, invece, diventa difficile che un preventivo rimanga stabile così a lungo. Un costo deciso oggi, domani potrebbe cambiare con la variazione del valore dei materiali necessari.

Che cosa cambia per noi?

Mantenere i nostri standard, in questo particolare periodo, significa dover rivedere i costi, ma senza aumenti eccessivi. Continuiamo a voler proporre prezzi adeguati e per questo siamo pronti ad accogliere ogni vostra richiesta.

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